Ecobonus 110%: Come passare alla Pompa di Calore ed avere ANCHE nuovi infissi per casa tua senza pagarli nemmeno un euro... ...ed altri 6 interventi di miglioramento energetico che puoi realizzare gratis mentre passi ad una casa 100% elettrica.

Ecobonus 110%: Come passare alla Pompa di Calore ed avere ANCHE nuovi infissi per casa tua senza pagarli nemmeno un euro…

…ed altri 6 interventi di miglioramento energetico che puoi realizzare gratis mentre passi ad una casa 100% elettrica.

Scrivo questo articolo emergendo da una valanga di domande dei miei utenti e da uno tsunami di prenotazioni per nuove installazioni…

Piovute sulla mia azienda mentre il caos regna ancora attorno al tema dell’Ecobonus 110%.

Stiamo tutti aspettando la pubblicazione dei decreti attuativi, dato che l’Ecobonus si applica ai lavori realizzati dal primo luglio 2020…

…però il primo luglio è arrivato e ancora i decreti attuativi non ci sono, tuttavia…

È già evidente che le Pompe di Calore elettriche sono assolute protagoniste del Decreto Rilancio emanato dal Governo.

Tra le molte opportunità descritte nel Decreto, infatti, ce ne sono alcune in grado di accendere le speranze di chi voleva realizzare numerosi interventi di riqualificazione energetica sulla propria casa…

Ma stava solo aspettando l’occasione giusta per sfruttare al massimo le agevolazioni statali.

L’occasione finalmente è arrivata.

Puoi estendere i benefici dell’Ecobonus 110% ad altri 7 tipi di interventi, se li “agganci” ai lavori per realizzare l’impianto con Pompa di Calore.

Provo a spiegarmi con una metafora:

La Pompa di Calore elettrica è la locomotiva che trascina il treno del miglioramento energetico di casa tua verso il paradiso delle detrazioni IRPEF 110%.

Significa che altri interventi per i quali erano previste solo detrazioni del 50% o del 65% arrivano a godere del 110% se li esegui “a rimorchio” del tuo nuovo impianto con Pompa di Calore. 

La documentazione che presenterai per avere le detrazioni in 5 anni dovrà semplicemente dimostrare che tutte le evoluzioni sono contestuali, e soprattutto finalizzate ad ottenere una classe energetica di due “step” migliore della situazione di partenza…

Oppure ad ottenere quella massima.

Chi coordina i lavori di ristrutturazione di casa tua avrà qualche pratica in più da compilare, e come sempre non si può sbagliare nemmeno una virgola, ma è evidente che il vantaggio per te non si può ignorare.

 

Vediamo quindi quali sono i 7 interventi che beneficiano dell’Ecobonus 110% se li “agganci” all’intervento per chiudere il contatore del gas passando alla Pompa di Calore elettrica.

 

  1. Infissi che aumentano l’isolamento termico della casa. Più la temperatura interna è stabile, meno spenderai per riscaldarla d’inverno e raffrescarla d’estate.

  2. Impianto di Ventilazione Meccanica Controllata, che agevola il ricambio d’aria senza disperdere calore. Te ne ho parlato in questo articolo a proposito del comfort delle abitazioni.

  3. Installazione di una qualche tipologia di schermatura solare. Ogni sistema che limita o blocca il riscaldamento dovuto ai raggi del sole rientra in questa categoria, quindi si intendono tende da sole, persiane e scuri, tapparelle, veneziane e pergolati – purché con le adeguate caratteristiche tecniche previste dalla normativa.

  4. Impianto solare termico per la produzione di acqua calda. Sono pannelli collegati all’impianto idraulico e sfruttano i raggi solari per riscaldare l’acqua che usi in bagno o in cucina.

  5. Impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Come ho ben spiegato in questo articolo del blog, si tratta di un abbinamento vincente perché assieme alla Pompa di Calore c’è chi riesce addirittura a riscaldarsi gratis tutto l’anno, a conti fatti.

  6. Batterie di accumulo per l’energia prodotta dal fotovoltaico. Conservano l’elettricità prodotta di giorno e non sfruttata, anziché venderla alla rete in cambio di un prezzo generalmente poco allettante.

  7. Colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Per avere sempre più auto elettriche nelle nostre città, lo Stato vuole aumentare i punti di ricarica esistenti su tutto il territorio nazionale, quindi anche nelle case private e nei condomini.

 

In sostanza stiamo parlando di tutto ciò che può farti consumare meno energia per scaldare o raffrescare la casa e migliorare nel frattempo i costi energetici della famiglia.

Come vedi, puoi rendere la tua casa un gioiello dal punto di vista dell’efficienza energetica facendo rientrare tutto sotto l’Ecobonus 110%.

Ora non voglio frenare il tuo entusiasmo, ma è importante fare alcune precisazioni perché come spesso accade con normative e agevolazioni pubbliche, il diavolo si nasconde nei dettagli.

Non svolgerei appieno il mio lavoro di divulgatore se non ti parlassi anche di questi ulteriori dettagli, al di là delle tematiche generali.

Come diceva un ingegnere abbastanza famoso di qualche anno fa…

I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio.

Leonardo da Vinci

Prima di tutto, ribadisco che senza sapere cosa ci sarà scritto nei decreti attuativi è difficile fare precisazioni in merito a tempistiche, limitazioni, paletti di qualche tipo che dovessero saltare fuori a sorpresa.

L’Ecobonus 110% è sicuramente una novità dirompente, ma non sarebbe la prima volta che lo Stato fa grandi promesse e alla prova dei fatti la carne al fuoco è molta meno di quella promessa.

In secondo luogo, ci sono alcune voci di spesa legate ai cantieri edili che non vengono contemplate dal Decreto Rilancio.

Sto parlando di:

  • Parcelle per il lavoro dei professionisti;
  • Pratiche urbanistiche di varia natura;
  • I fantastici oneri da pagare al Comune.

 

Si tratta comunque di costi che dovrà pagare chi effettua i lavori, rendendo “un po’ meno gratis” l’intera faccenda. 

Ovvio che il beneficio economico rimane smisurato, ma tecnicamente l’idea del “rifaccio casa gratis” che viene martellata dai telegiornali non è del tutto vera.

Un terzo aspetto da non dimenticare è che l’Ecobonus 110% riguarda solo i lavori eseguiti sulla prima casa, per le abitazioni unifamiliari.

Se hai una villetta al mare o in montagna, e pensavi di portare al massimo anche la loro efficienza energetica sfruttando il Decreto Rilancio, purtroppo dovrai ridimensionare le tue aspettative.

Rimane invece tutto valido anche sulle seconde case se gli interventi riguardano un intero condominio, e la tua seconda casa fa parte proprio di quel condominio.

Infine, la questione dello sconto in fattura e della cessione del credito è ancora un po’ controversa. Quello che dicono le notizie è un po’ diverso da quello che dicono gli istituti di credito.

I famosi decreti attuativi che stiamo aspettando riguarderanno anche come avverrà materialmente il compenso economico per le ditte che realizzeranno i lavori. 

Perché se da un lato è vero che le famiglie potrebbero richiedere lo sconto totale delle fatture, anziché le detrazioni IRPEF in 5 anni… 

Portando l’azienda a chiamare in gioco la sua banca per ottenere ciò che le spetta come credito…

Le Banche sono in attesa dei decreti attuativi tanto quanto tutti noi, e stanno mordendo il freno trincerandosi dietro una cortina di “Aspetta, vediamo, insomma c’è qualche altro passaggio, bla bla bla…”

In definitiva, le premesse di questo Ecobonus sono davvero eccellenti ma non possiamo far finta che non sia qualche limitazione qua e là.

Io ho sempre sostenuto che è bello farsi ispirare dalla visione di un mondo migliore, ma sono anche un ingegnere e so che bisogna mantenere i piedi per terra.

Appena ci saranno novità sarò il primo a realizzare un nuovo video con tutte le informazioni a riguardo, per cui ti consiglio di iscriverti al mio canale YouTube e ricevere le notifiche dei miei nuovi contenuti.

Chiudi per sempre il contatore del gas con una casa 100% elettrica.

 

A presto,

Samuele Trento

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