fotovoltaico e pompa di calore chiudi il contatore del gas

Fotovoltaico e Pompa di Calore: matrimonio felice per le tasche e per l’ambiente

Ep. 005 “Ho il fotovoltaico: posso riscaldarmi GRATIS con la PdC?”

L’unione dell’impianto Fotovoltaico e dell’impianto in Pompa di Calore è la migliore integrazione tra due tecnologie da quando hanno aggiunto la fotocamera ai cellulari.

Non solo si tratta di due sistemi ottimali per abbattere l’inquinamento prodotto dagli edifici (sul quale ci sono dati che ribaltano le opinioni comuni, ne parlo tra poche righe).

Ma in ottica di contenimento dei costi annuali, le famiglie che hanno il Fotovoltaico e la Pompa di Calore con impianti ben dimensionati sul loro fabbisogno energetico…

...possono arrivare a riscaldarsi GRATIS o quasi per tutto l’inverno.

È comunque necessario rimanere collegati alla rete elettrica, ma tirando le somme a fine anno i numeri non mentono.

Il risparmio economico è così importante che anche senza contare i vari bonus statali, ecobonus e similari…

Una villetta di medie dimensioni riesce ad ammortizzare il costo degli impianti in pochi anni, anche se si trova in una regione del nord Italia.

Prima di parlare della convenienza economica e del vantaggio per la singola famiglia, voglio affrontare la convenienza “ambientale” e quindi i vantaggi che questa felice unione porta a tutti noi.

Parto facendo chiarezza su un aspetto importante, e cioè quali tipologie di inquinanti emette principalmente il riscaldamento di casa.

Per dirla in termini super-semplificati, sto parlando di:

  • Anidride Carbonica (la famosa CO2)
  • Ossidi di azoto (NOx)
  • Polveri Sottili e Fini (PM10 e PM2.5)

La CO2 non ha bisogno di presentazioni, ma tanto per fare il punto della situazione ribadisco che è uno dei gas serra, responsabile quindi del surriscaldamento climatico che sta portando allo scioglimento delle calotte polari.

L’anidride carbonica è responsabile, da sola, di circa il 15% di questo effetto, e nella comunità scientifica c’è chi calcola addirittura fino al 20%.

 

Gli Ossidi di azoto (monossido e biossido) sono agenti inquinanti che si formano nei processi di combustione, finiscono nell’atmosfera e producono particolato per reazione chimica. Notizia niente affatto buona per i nostri polmoni, i quali di certo non godono nel respirare tutto questo particolato.

Forse sono meno noti della CO2 e proprio per questo voglio riportarti un grafico riportato dall’Arpa del Piemonte a proposito dei NOx.

pompa di calore elettrica e risparmio energetico meno inquinante chiudere il contatore del gas

Come vedi, il comune riscaldamento a metano, che tante famiglie usano ancora, è la causa principale di emissioni dei NOx  tra tutte le possibili tipologie di riscaldamento a combustione esistenti.

 

Le Polveri Sottili e Fini (PM10 e PM2.5) sono suddivise in base al loro diametro in micron. Le più grandi sono le PM10 e sono associate a irritazione di occhi e vie respiratorie. E non è niente rispetto alle particelle fini, le PM2,5, capaci di penetrare in profondità nel nostro organismo e causare danni alla salute ben peggiori.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stilato un elenco delle polveri sottili più diffuse prodotte dalle attività umane, tra cui abbiamo:

  • idrocarburi policiclici aromatici; 
  • nichel;
  • rame;
  • cadmio;
  • nitrati;
  • carbonio;
  • solfati;
  • ammonio.

L’evoluzione del settore automobilistico ha portato ad un considerevole calo delle emissioni dovute ai trasporti, ma nel settore immobiliare le cose sono andate diversamente.

La durata di vita media di una caldaia è molto superiore a quella di un’automobile e quindi il ricambio tecnologico non ha avuto la stessa velocità negli anni precedenti.

(Confidiamo nell’accelerazione impressa dell’Ecobonus!)

Come se non bastasse, credendo di far del bene all’ambiente, alcune famiglie adottano stufe a biomassa che emettono TANTISSIME polveri sottili bruciando legna o pellet.

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Inoltre, abbiamo complessivamente case con varie decine di anni alle spalle in Italia, e spesso gli impianti di riscaldamento sono vecchi e obsoleti.

Ecco un altro grafico (l’ultimo, giuro) piuttosto chiaro sul trend delle emissioni di polveri sottili nel nostro Paese.

Il confronto tra quelle prodotte dal riscaldamento residenziale e quello dovuto al traffico su gomma è disarmante.

pompa di calore elettrica e risparmio energetico meno inquinante chiudere il contatore del gas

È evidente che le case, ormai, inquinano molto più delle automobili.

Ecco perché un impianto Fotovoltaico per produrre energia dal sole, energia da usare per alimentare una Pompa di Calore elettrica (magari anche in modalità raffrescamento d’estate), è un toccasana per l’aria delle nostre città.

Qualcuno obietta che le case adatte ad ospitare questi impianti si trovano perlopiù in periferia ed in campagna, mentre in genere il cuore dell’inquinamento è in piena città.

Vero, ma bisogna considerare i moti convettivi dell’aria.

L’aria calda delle città sale verso l’alto, e questa massa che si sposta genera una sorta di “risucchio” sotto di sé che richiama aria più fresca proprio dalle periferie e dalle campagne.

Di conseguenza, è importante che queste “correnti” apportino alle città l’aria più pura e pulita possibile.

Se andassimo ad immettere altra aria inquinata la vivibilità di alcune nostre città crollerebbe a picco, e già oggi non possiamo dire che sia il massimo…

 

Ma torniamo sul lato economico della vicenda.

Cosa accade quando produco energia col mio impianto fotovoltaico e non la consumo subito? 

L’energia che non consumo viene immessa nella rete elettrica cittadina.

Generalmente, in base alle condizioni stabilite dal GSE ricevo un compenso economico per questa “produzione” generata dal mio tetto. 

In linea generale, dal punto di vista delle tariffe mi conviene consumare i KWh che produco io stesso piuttosto che comprarne dalla rete quando mi servono, ad esempio di notte.

Ecco la comodità dell’impianto di riscaldamento in Pompa di Calore. 

L’energia è utilizzata per scaldare l’acqua nei serbatoi di accumulo, e quindi la posso usare nelle ore successive.

La scaldo di giorno e la uso di sera, detta in parole povere.

Tant’è che se dovesse saltare la corrente di sera, l’impianto con Pompa di Calore mi permette comunque di fare la doccia calda, mentre un impianto a caldaia tradizionale (che va a corrente elettrica e non ha accumuli) mi costringe a farmela gelata.

Inoltre, quando d’estate ho un surplus di produzione dovuto ai pannelli che lavorano a pieno regime molte ore, vendere corrente alla rete mi fa accumulare un certo “gruzzoletto” che poi utilizzo per comprare i KWh che mi serviranno d’inverno.

Ecco che, in questo senso, si può arrivare a riscaldarsi quasi GRATIS coi pannelli fotovoltaici abbinati alla Pompa di Calore.

 

Vuoi approfondire? Allora ascolta il quinto episodio della serie Vivere Senza Gas, sul canale YouTube o in audio sul Podcast.



Nell’episodio 005 abbiamo parlato di:

01.45 Qual è la causa primaria di polveri sottili nell’aria anche in periodi di blocchi stradali.

03.53 Pompa di Calore e Impianto Fotovoltaico: come interagiscono?

04.38 Puoi davvero scaldarti GRATIS con l’energia prodotta dai tuoi pannelli?

05.20 Differenze di rendimento del Fotovoltaico: tra inverno ed estate? E tra Nord e Sud?

06:03 Un mito da sfatare sulla Pompa di Calore che lavora a pieno regime in pieno inverno.

07.30 L’incentivo dello Stato che trasforma in realtà il sogno di scaldarti gratis.

08.20 L’arco temporale minimo da considerare.

09.38 E per la funzione di raffrescamento durante l’estate?



Ascolta l’episodio e se hai domande fammele pure nei commenti.

A presto,

Samuele Trento

P.S.

Vuoi scoprire se casa tua ha i requisiti per un impianto con Pompa di Calore elettrica? Ho preparato per te un semplice TEST che trovi cliccando qui.

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